
Affittare un immobile con contratto transitorio può essere una scelta vantaggiosa, ma solo se accompagnata da una corretta valutazione dell’inquilino e delle sue reali capacità economiche.
Se non hai ancora letto l’articolo del blog su come scegliere tra affitto breve e affitto transitorio, clicca qui e scopri le 5 domande da porti per scegliere la giusta forma di messa a reddito.
Se invece hai già optato per l’affitto transitorio, allora è bene dedicare la giusta attenzione alla selezione dell’inquilino.
Spesso, purtroppo, si dà per scontato che un contratto transitorio sia “meno rischioso”.
In realtà, una morosità anche solo di 1 o 2 mesi può azzerare la redditività della locazione.
Ecco perché è essenziale essere rigorosi fin dalla selezione.
Vediamo allora quali garanzie chiedere all’inquilino per evitare brutte sorprese durante il contratto di affitto.
Il primo passo è verificare se l’inquilino può effettivamente permettersi l’affitto.
Cosa richiedere:
Contratto di lavoro in essere
In alternativa, email del datore di lavoro che confermi l’assunzione, con contatti verificabili
Ultime due buste paga o dichiarazione dei redditi
Per autonomi: visura camerale e/o estratto conto fiscale
Indicatore utile: l’affitto non dovrebbe mai superare 1/3 del reddito netto mensile.
Se pesa la metà o più, valuta con attenzione.
La soglia minima per vivere con dignità (e pagare regolarmente) è di almeno 1.000 € disponibili mensili, dopo il pagamento dell’affitto.
Nel caso di studenti senza reddito, è fondamentale richiedere:
Garanzie reddituali al genitore o tutore
Cedolino della busta paga del garante
Coinvolgimento diretto del genitore nella firma del contratto o in scrittura privata accessoria
Attenzione: la fideiussione deve essere firmata digitalmente ed inviata via PEC oppure in originale cartaceo via posta.
Mai avviare un affitto transitorio senza garanzie economiche iniziali.
La formula consigliata è:
Almeno 2 mesi di cauzione (1 solo se affitti per pochi mesi)
Pagamento anticipato della prima rata di affitto (insieme alla cauzione)
Attenzione: chi propone di pagare tutto in anticipo (es. l’intera durata del contratto) spesso vuole evitare controlli. In questi casi, alza il livello di attenzione.
Oltre alla cauzione, è utile prevedere contrattualmente:
Obbligo di riconsegna dell’immobile in perfette condizioni
Indicazione chiara che l’appartamento dovrà essere lasciato pulito e ordinato
Termini di restituzione della cauzione: ad esempio, entro 15 giorni lavorativi dalla scadenza del contratto, salvo verifica dello stato dell’immobile
Nota: ti conviene stabilire un margine temporale idoneo per il rimborso della cauzione, proprio per tutelarsi da eventuali contestazioni o danni post-soggiorno.
Se hai dubbi sulla solidità dell’inquilino, puoi fare verifiche più approfondite:
Visura ipotecaria in conservatoria: per sapere se il potenziale garante ha immobili gravati da ipoteche o pignoramenti
Visura catastale: per controllare che l’immobile promesso come garanzia sia effettivamente intestato al garante
(Attenzione: questi strumenti hanno un costo, ma in alcuni casi ne vale la pena)
Se ricevi molte richieste, seleziona chi offre le migliori garanzie.
Se invece le richieste sono poche, valuta più in profondità i profili ricevuti, senza abbassare il livello di tutela.
Per coprire parte delle spese e responsabilizzare l’inquilino, puoi prevedere una fee una tantum (es. 100 euro) a carico del conduttore per:
valutazione delle garanzie reddituali
redazione e personalizzazione del contratto
registrazione presso l’Agenzia delle Entrate
È consigliabile formalizzare questa somma in ricevuta separata rispetto al canone, specificandone la natura non ripetibile.
Affittare in modo sicuro non significa solo avere un contratto ben fatto.
Significa verificare con rigore chi sarà l’inquilino, prima di affidargli le chiavi di casa.
Non accontentarti mai di promesse verbali
Chiedi sempre documentazione reddituale coerente
Non temere di dire “no” se le garanzie non sono adeguate
Prevedi obblighi e responsabilità chiare nel contratto
Affittare è, a tutti gli effetti, un’attività economica. E come tale, va tutelata con rigore.
Una selezione poco attenta può esporre il proprietario al rischio di morosità, con conseguenze spesso pesanti: stress emotivo, tensioni psicologiche, contenziosi lunghi e costosi, oltre alla perdita della redditività attesa.
Prevenire è sempre meglio che affrontare il problema dopo. Se segui le regole illustrate in questo articolo, i rischi connessi al tuo affitto saranno prossimi allo zero!
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